Analisi ed approfondimenti
Marketing e comunicazione

LinkedIn per il bar

Perché consigliare ai gestori di bar un social come LinkedIn?
Viene spontaneo per la comunicazione di un bar pensare a Facebook o Instagram come ai social più indicati per la sua sponsorizzazione, eppure le cose stanno cambiando.

Innanzitutto, stiamo tutti comprendendo quanto sia importante curare "immagine online", che sta via via sostituendo gli strumenti del passato, dal biglietto da visita al curriculum vitae.

A questo si è aggiunta, in tempi di pandemia, la difficoltà di creare relazioni, trovare nuove collaborazioni, incontrare fornitori o visitare le fiere di settore. Escluse le “vecchie” telefonate e le e-mail, ecco che i social stanno acquisendo sempre più spazio nel nostro modo di tessere relazioni.

I social, però, non sono tutti uguali: Facebook, ad esempio, sta diventando un ambiente sempre più variegato, in cui notizie d’interesse, si mescolano a fake news, gattini, contenuti complottistici, ed altro ancora, con la risultante di portare ad un’enorme perdita di tempo, per chi con questo social, vorrebbe fare business. 

Da questo punto di vista, è molto interessante invece, l’evoluzione che ha fatto LinkedIn: partito come strumento per la sola ricerca di lavoro, è divenuto un contenitore di contenuti utili a creare posizionamento, sia per le aziende, che per il personal branding.

Un altro aspetto molto interessante, dal punto di vista business, è la possibilità di distinguere i social a seconda delle caratteristiche fondamentali: se, ad esempio, devo intercettare gli interessi del mio target, utilizzerò Facebook, mentre per selezionare un pubblico in base ai contenuti, temi o discussioni, sceglierò Twitter o al massimo YouTube, Instagram è chiaramente preferibile per contenuti visivi, mentre se voglio parlare di lavoro, è indispensabile essere su LinkedIn.

LinkedIn infatti è un social che raccoglie, come nessun altro strumento al mondo, le carriere, le competenze, le esperienze lavorative delle persone. 

Definito ciò, occorre fare due considerazioni sull’evoluzione che il mondo del bar sta avendo in questi mesi. Se fino ad un anno fa, il bar veniva inteso al 99% come un business B2C (ovvero business to consumer - un’attività che si rivolge direttamente al cliente finale), oggi, invece, sta nascendo sempre più l’esigenza di attivare accordi direttamente con le aziende vicine al nostro locale, in modo tale, ad esempio, di aggirare eventuali chiusure, essendo riconosciuti come servizio mensa proprio di quell’azienda. Tutto questo sta portando il bar tra quei business caratterizzati da un componente B2B (business to business). 

E dove poter reperire informazioni e contattare le figure aziendali preposte a definire un accordo “mensa” se non proprio su LinkedIn?

Un’altra considerazione che dev’essere fatta è quella di poter arrivare a comunicare direttamente con tutti gli impiegati delle aziende geolocalizzate nelle vicinanze del nostro locale, per informarli della nostra presenza, dei servizi, del menù e delle promozioni. Ed anche qui, l’unico canale che ci permette di reperire quel tipo di informazioni, prettamente professionali, e peraltro in modo del tutto gratuito, è LinkedIn.

Come strutturare dunque la nostra presenza su questo social?

Partiamo dal presupposto che al momento ci sono già oltre 30.000 titolari di bar su LinkedIn, ed ecco quindi che abbiamo la forte necessità, oltre ad essere presenti curando la nostra immagine digitale, anche di differenziarci dalle altre attività simili alla nostra, facendo emergere le nostre peculiarità, prima ancora che quelle della nostra attività. Per farlo diventa importantissimo utilizzare lo storytelling per raccontare la nostra storia, la nostra esperienza e le motivazioni che ci hanno portato ad aprire quel particolare locale.

Praticamente, dunque, dovremo creare il nostro profilo personale, tramite il quale sviluppare il nostro personal branding, e collegato a questo, aprire la pagina aziendale, in cui presentare il nostro bar (a cui potranno anche collegarsi i nostri dipendenti). 

Nel nostro profilo personale, dovremo anche inserire il nostro background formativo, corsi svolti, esperienze lavorative, etc. Inoltre, LinkedIn ci mette a disposizione un’area dedicata ai nostri progetti in cui possiamo raccontare tutte le nuove attività o gli eventi che via via implementiamo nel nostro locale. Questo ci aiuterà ad aumentare la visibilità ed anche mostrarci più autorevoli agli occhi di tutte le persone che contatteremo per invitarle a visitare il bar, oppure per stringere accordi di collaborazione.

Per concludere quindi, ecco 3 cose che andrebbero fatte immediatamente:

1. Ottimizzazione del profilo (che va creato e mantenuto aggiornato costantemente)
2. Verifica del target (a chi parlo?)
3. Definizione di una strategia di comunicazione (come mi pongo, cosa comunico?) che abbia come obiettivi farsi conoscere e generare nuovi clienti.

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