Analisi ed approfondimenti
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Chi ha rubato la mia mancia??

Seppur ancora poco diffuse in Italia, le mance rappresentano il migliore dei feedback, quando il servizio al cliente è così soddisfacente da meritare un esborso economico aggiuntivo al prezzo già corrisposto.

Eppure in molti bar italiani riscontriamo la stessa situazione, da un lato mance che spariscono, che vengono “intascate” dal personale di sala, o comunque modalità di divisione delle somme ricevute che lasciano sempre qualche collaboratore scontento, mentre, dall’altro lato, troviamo datori di lavoro che lamentano nell’ordine un costo del lavoro troppo alto, difficoltà di reperimento di nuove risorse e dipendenti demotivati e poco collaborativi.

Ma facciamo un passo indietro, perché in Italia, ancor prima di poterle valorizzare, potrebbe essere un problema accettarle.
Ciò non perchè non sia possibile farlo, tuttavia è necessario, da parte del datore di lavoro, prevederne una corretta gestione, per evitare possibili problemi di natura fiscale.

Una delle possibilità previste dalla legge è lasciare la gestione delle stesse ai singoli dipendenti.

In questo caso la mancia instaura un rapporto diretto tra cliente e lavoratore, dal quale l’azienda è tagliata completamente fuori.

Ma se è vero che in questo modo evitiamo il “problema” mance, è altrettanto evidente che perdiamo l’occasione di trasformarle in un’opportunità! In buona sostanza ce ne stiamo lavando le mani.

Un’altra possibilità prevista dalla normativa è che sia il datore di lavoro ad incassarle, inserendole nei corrispettivi fiscali.
Ed a questo punto la domanda sorge spontanea: “quindi ci devo pagare le tasse sopra??”. La risposta è NO, a patto che vengano rispettate alcune procedure specifiche che un buon commercialista ti saprà illustrare.

E se ora ti stai chiedendo perché dovresti farti carico anche di questa bega, una buona motivazione la puoi trovare nel concetto di “opportunità”.

E come il vento che spingeva le navi verso il porto (opportunità, dal latino opportunĭtas; da ob cioè "verso" e da portum ossia "porto") anche le mance potrebbero diventare una possibilità favorevole, da cogliere per migliorare la relazione con il nostro team ed anche le performance dello stesso.

Ecco quindi che il datore di lavoro che si fa garante di una corretta ed equa gestione delle mance, fornendo una “cassaforte” (tra poco spiegherò meglio questo concetto) in cui possano essere tracciate, evitando quindi furti, discussioni ed incomprensioni, certamente sarà apprezzato da parte dei suoi dipendenti. 

E se a questo aggiungessimo la possibilità di ricevere con ogni tips anche un feedback sull’operato del dipendente stesso, ecco che coglieremmo l’opportunità di migliorare servizio e motivazione dei nostri collaboratori, in un contesto win-win basato sulla meritocrazia. 

Nella prima delle nostre interviste, realizzate per il nuovo format BARNEXT INTERVIEW, nato dalla collaborazione con Fiera di Padova, abbiamo conosciuto TACKPAY, la prima app per la mancia digitale in Italia.

Basta registrarsi a TackPay ed invitare il proprio team a fare altrettanto: da quel momento riceveranno le mance direttamente sui loro conti personali.

Il cliente scansiona un semplice QR Code e visualizza i membri del team. Sceglie se lasciare una mancia a una persona o a tutto lo staff, e valuta il servizio.

Tu invece, potrai utilizzare i feedback rilasciati insieme alle mance per capire cosa funziona e cosa può essere migliorato, ed inoltre, grazie ai richiami visivi di TackPay ed agli innumerevoli metodi di pagamento accettati, è possibile fare molte più mance che si trasformeranno in soddisfazione per i nostri collaboratori, che saranno incentivati a dare sempre il massimo.

Clicca qui, guarda subito la prima intervista di BARNEXT INTERVIEW e scopri TackPay e le altre startup dell’Innovation Village, per portare il tuo bar nel futuro!