SOPRAVVIVERE AL #CORONAVIRUS
PAROLA D'ORDINE:
TAGLIARE I COSTI
Come bar e pub si preparano alla riapertura.
Sono giorni turbati da mille pensieri, quelli che gli imprenditori nel settore del food and beverage stanno vivendo in attesa che si concluda il lock down imposto dal governo, e che il corona virus diventi solo un brutto ricordo. La domanda più importante che molti si stanno ponendo in questa fase di incertezza è: come sarà la vita post epidemia?

E' lecito pensare alle restrizioni a cui la riapertura sarà vincolata e quindi come dovranno essere riorganizzati gli spazi dei punti vendita. Una limitazione al numero di presenze nei punti ristoro, deve essere pianificata per preparare una previsione di fatturato per tutto il 2020. Sicuramente si incasserà meno, la voglia di consumo degli italiani non sarà la stessa, soprattutto all'inizio. Molti gestori sperano che il decreto liquidità che il governo Conte si appresta a pubblicare, dia respiro alle esigue casse di bar e ristoranti. Ma in ogni caso si dovrà fare i conti con la riduzione delle entrate giornaliere, e dunque cosa fare?

Essenziale ricontrattare la quota d'affitto. Il locatore in questo momento di crisi ha interesse a trattare il prezzo del canone di locazione, specie se si è stati sempre dei buoni pagatori, puntuali ed affidabili. Gli interessi coincidono; il gestore deve salvare la sua azienda, il locatore ha interesse a conservare un buon inquilino senza incorrere nel rischio di rimanere senza un entrata economica certa. Il punto di svolta potrebbe essere la promessa di dilazionare le differenze di canone nei prossimi 24/36 mesi, o in casi estremi chiedere la sospensione delle quote di affitto per poi ripagarle a rate aggiuntive nei canoni mensili seguenti.

Altro capitolo di costo che segue la logica degli affitti, sono le utilities. Effettuare una ricerca di mercato su internet, con i comparatori, è un operazione che dovremmo fare più volte all'anno; dedicate un po' ti tempo a trovare l'offerta più adatta alle vostre esigenze, provate a ricontrattare i canoni di luce, gas e internet con il fornitore attuale e se dovesse darvi ''picche'' trasferite le utenze gratuitamente a un nuovo provider. Questa semplice operazione può farvi risparmiare fino al 20% dei costi futuri sulle vostre utenze.

La voce di costo che più incide sulla gestione del punto vendita è certamente il costo del personale, pensare ad un taglio netto del numero di collaboratori è sicuramente una scelta saggia, senza però intaccare il normale svolgimento di tutte le attività, per cui il focus deve essere una riorganizzazione della pianta organica in funzione delle attività. Scegliere i collaboratori che in caso di presidio minimo sono i più adatti è una logica da seguire, per evitare di tagliare un costo il cui effetto si riflette sugli incassi. Eliminare le attività quotidiane non è un buon modo di ripartire, ottimizzare l'organizzazione del lavoro con un esame di competenze e velocità di esecuzione dei collaboratori è la via corretta da seguire.

Un piano d'azione semplice e concreto pensato dagli imprenditori di

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