ANALISI e punti di vista
PERCHE' I BAR CHIUDONO?
Essere baristi o imprenditori: la storia di Franco
Perché i bar chiudono?

Bella domanda! Siamo riusciti a rispondere solo dopo in anni di esperienza nella gestione di punti vendita sul tutto il territorio italiano.

Corre tuttavia l'obbligo di fare una premessa iniziale: a chiudere, in Italia, non sono solo i bar. Chiudono le palestre, i negozi di abbigliamento, i ristoranti, le gelaterie, attività anche di lunga data, e ci siamo accorti che in moltissime di queste chiusure, il titolare non ha partecipato ad alcuna formazione imprenditoriale. Si è formato egregiamente in termini di legge (81/08, HACCP), ha in bella vista attestati dei vari corsi che ha frequentato (parlando di bar, ad esempio, latte art, cappuccino perfetto, corso di tostatura del caffè), ma non ha mai dedicato tempo alla sua formazione manageriale. Non ha acquisito negli anni un metodo per gestire profittevolmente il suo bar, dominare i cambiamenti e rendersi protagonista del suo business.

Siamo nel 2015, e dopo 30 anni di sacrifici, e tasse pagate il bar di Franco, ha chiuso per sempre, vendendo a sconto la sua attività ad una nota catena di bar, che in 30 giorni, ha rinnovato il locale, sostituito le insegne, cambiato l'offerta e con una mega inaugurazione in pompa magna ha iniziato a guadagnare in sei mesi, molto più di quanto Franco era riuscito a fare negli ultimi 5 anni. Lasciando il povero Franco con mille rimpianti perché la sua creatura, gestita da altri, ha sviluppato tutto il suo potenziale economico.

Abbiamo preso come esempio Franco, perché condivide con altre migliaia di persone lo stesso triste epilogo. Una vita passata dentro il proprio locale tralasciando il tempo libero, gli hobby, e le persone care, per dedicare anima e corpo al suo bar.

Essere il titolare di un bar significa conoscerne i numeri, realizzati e che si dovranno realizzare, le leve economiche per gestire i costi, costruire un team coeso e motivato, saper delegare senza per questo perdere il controllo, conoscere i principali strumenti di marketing, essere un grande comunicatore e relazionarsi al meglio instaurando anche partnership e relazioni sul territorio.
Tutto questo garantendosi comunque del tempo libero ed evitando di vivere la propria vita dentro le mura del locale, proprio come ha fatto Franco in 30 anni di attività, perdendo il focus sul business e sui movimenti socio-economici, e diventando così vittima del cambiamento stesso.

Franco dopo averci incontrato e raccontato la sua esperienza, ci ha chiesto come fanno le grandi catene di bar a gestire punti vendita dislocati sul tutto il territorio nazionale, aprendone sempre di nuovi, e rimanendo comunque in profitto.
Ed inoltre ha voluto sapere cosa avrebbe potuto fare per evitare il triste epilogo.

La risposta è molto articolata, e non basterebbe un libro intero per individuarne le mille sfumature. Sintetizzandolo in poche righe, il primo problema principale è nell'approccio mentale al business.
Le grandi aziende hanno innanzitutto il pieno controllo dei numeri alla base di ogni locale, li analizzano sia preventivamente che a consuntivo, in modo distaccato e di conseguenza prendono le necessarie decisioni. Inoltre, utilizzano metodi gestionali standardizzati (processi e procedure) di facile applicazione, al fine di controllare e garantire l'applicazione del metodo in tutte le fasi di lavoro, dall'accoglienza al cliente, agli approvvigionamenti.

Questo modus operandi utilizzato dalle grandi catene, è replicabile anche dal singolo gestore nel suo punto vendita e non prevede che lo stesso viva notte e giorno dentro il locale. Tuttavia non è un'attività fai da te! Servono conoscenze e competenze specifiche e un esperienza consolidata.

Nel momento in cui decidete di aprire un bar, o se lo avete già e siete in difficoltà, fatevi affiancare nella gestione da professionisti del settore, i quali sapranno realizzare un piano gestionale personalizzato sul modello delle grandi catene.

Il nostro pack gestione e controllo, risolve il problema di migliaia di persone, che sono grandi professionisti nell'offerta e nel servizio, ma che non hanno una base imprenditoriale, realizzando insieme a loro un modello di gestione personalizzato.
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