APRIRE UN BAR

NON APRIRE UN BAR!

Aprire una bar è una buona idea? Ecco alcune ragioni per cui non farlo, e qualche buon consiglio se invece voleste aprine uno.
Aprire una bar è una buona idea? Ecco alcune ragioni per cui non farlo, e qualche buon consiglio se invece voleste aprine uno.

Il mercato italiano dei bar soffre di un continuo turnover tra attività che aprono ed altre che invece chiudono i battenti. Ne abbiamo già parlato più volte in altri articoli e, ribadiamo il dato, solo il 50% dei bar di nuova apertura resiste più di 3 anni.

La domanda che ci siamo posti e se aprire un bar sia davvero una buona idea.

Le domande sono meno banali di quanto può sembrare, specie se a porsele è una struttura come la nostra che si occupa di affiancamento e formazione per baristi.

Noi abbiamo una visione abbastanza chiara del mercato attuale, e diciamo subito che aprire un bar non è necessariamente una buona idea se non si sa come gestirlo e se non abbiamo mai imparato a fare gli imprenditori.

Proviamo a sviluppare il discorso nel dettaglio.

Ci sono zone della penisola in cui si arriva a contare un bar ogni 500 abitanti: una proporzione che può sembrare folle. Nonostante questo non è inusuale trovare sulla stampa dati entusiastici, che di fatto incoraggiano le nuove aperture. I dati sulle chiusure, o comunque sul turnover dei bar, invece, sono meno pubblicizzati.

La crescita è costante e deriva dal saldo positivo tra chiusure e nuove aperture, ma per interpretarla correttamente servono considerazioni sulla durata media delle attività: ad esempio, se ogni anno aprono mille bar e ne chiudono seicento, il mercato cresce di 400 unità; ma se le 600 che hanno chiuso sono in gran parte quelle aperte l'anno precedente, il mercato sta in realtà cannibalizzando i nuovi operatori che vi si inseriscono e non rappresenta necessariamente una buona opzione di investimento.

Perché non si riesce a creare locali che durino nel tempo?

Ci sono sicuramente alcuni elementi che fanno la differenza

  • Cambiamenti generazionali: il bar prima di internet era il luogo per antonomasia di aggregazione sociale, andare a prendere il caffè al bar era una prassi, il bar era il punto di incontro per le relazioni sociali e per il business. Oggi viviamo in un'epoca sempre più digitale e di conseguenza l'evoluzione ha cambiato molte abitudini, ci si riesce a vedere anche a distanza di migliaia di chilometri e le comunicazioni sono semplici e dirette. Basti pensare a WhatsApp ed ai social network.
  • La professione da barista: essere un bravo barista ed avere la passione per il mondo del bar, non è più una condizione sufficiente per intraprendere in un mercato saturo come quello dei bar, serve distaccarsi dalla realtà operativa ed imparare a gestire i numeri del proprio locale con metodo e con gli strumenti giusti.
  • Gestione dell'offerta: in un mercato locale dove, come ci siamo detti c'e' mediamente un bar ogni 500 abitanti, serve essere unici per convertire in clienti il maggior numero di abitanti. E' un operazione complessa, e serve innanzitutto individuare i prodotti che ti rendono unico sul mercato di riferimento, avere un presenza estetica ed una comunicazione chiare e pulite, sfruttare i canali digitali per promuoversi ed individuare nicchie di clienti sul territorio.
  • Imparare l'arte della vendita: aprire un bar o aprire una Onlus non è la stessa cosa. Un'azienda, di qualsiasi tipologia, deve produrre utili. Avere basi di vendita suggerita è fondamentale per aumentare gli incassi giornalieri e garantire lungimiranza all'attività. Spesso si tende ad aumentare o diminuire i prezzi a listino, mentre l'azione da compiere dovrebbe essere focalizzata sulle leve di up-selling e cross-selling.
  • Gestione del personale: che tu abbia un dipendente o dieci è indifferente, sappi che si comporterà ed agirà a seconda delle disposizioni impartite, per cui, se hai un sistema integrato di lavoro, un dipendente avrà una percentuale di produttività più alta rispetto ad una gestione del lavoro improvvisata quotidianamente.
Potremmo proseguire ulteriormente l'elenco, ma ti abbiamo già dato gratuitamente una guida da cui prendere spunto, e se non l'hai ancora scaricata, clicca qui.

Come abbiamo appena scritto, aprire un bar non e' una buona idea, se consideri che sia facile la gestione e se pensi che basta saper fare il caffè per poter essere imprenditori

Se hai letto fino a qui, è chiaro che ti stiamo consigliando di intraprendere un percorso manageriale, prima di destinare, denaro tempo ed entusiasmo in qualcosa che potrebbe tramutarsi in un grande problema.

Per iniziare, valuta se ci siano le condizioni di geo marketing e gli spazi commerciali adatti. Se ciò si verifica, per avere dei numeri sul piano competitivo diventa necessario proporre un'offerta diversa, unica, nuova: è il prezzo che si paga quando si arriva per ultimi e ci sono già molti competitors. Vedi i nostri articoli aprire un bar.

PERCHÉ ABBIAMO SCRITTO QUESTO ARTICOLO

Alla fine dei conti, aprire un bar non è una passeggiata. Come Obiettivo Bar ci sentiamo responsabili delle informazioni che eroghiamo e per questo qualora tu volessi iniziare il tuo percorso imprenditoriale, ti invitiamo a contattarci, per analizzare il tuo livello di competenze manageriali, approfondire gli argomenti, darti consigli sul tuo progetto e renderti autonomo nel tuo sogno di impresa

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