< h1 >quando riapriranno i bar< /h1 >
SOPRAVVIVERE AL #CORONAVIRUS
FASE 2:
NON FACCIAMOCI TROVARE IMPREPARATI
Molti organi d'informazione prevedono l'inizio della ripartenza dal mese di Maggio. Per le attività di somministrazione si parla del 18/5.
Negli ultimi giorni sta rimbalzando su molti quotidiani, cartacei e on-line, la notizia dell'apertura di bar e ristoranti a partire dalla data del 18 Maggio.

Più che di una notizia, in realtà, si tratta di un'ipotesi, probabilmente la più realistica, che prevede l'inizio della fatidica FASE 2 a partire dal 4 Maggio, procedendo appunto per gradi, scaglionando cioè le riaperture tra i vari settori.

Saranno le industrie a fare da apripista, a seguire tribunali e uffici professionali, per poi passare a bar e ristoranti ed infine tutti quei settori ludici e ricreativi considerati ad alto rischio, tra cui palestre e cinema, stadi e impianti sportivi in genere.

Le scuole invece sembra che non riapriranno, o almeno non prima di settembre, per l'inizio dell'anno accademico 2020/2021.

Tante le raccomandazioni del ministero della salute, ma a pesare e non poco, sulle performance delle aziende, saranno gli obblighi che il prossimo decreto andrà a declinare.

Distanziamento sociale sarà la parola d'ordine, ma anche protezione individuale, per cui prepariamoci a ripartire con mascherine e guanti, sia per i lavoratori che per i clienti.

Tutti i luoghi dovranno essere sottoposti a pulizia e possibilmente a sanificazione anche più volte al giorno, così come i sistemi di areazione.

Come è facile immaginare, ci aspetta un'estate anomala: nei bar dovrà essere mantenuta una distanza di almeno un metro tra cliente ed operatore, ma anche tra i clienti stessi. Dovremo dotarci di barriere e vetrine chiuse per evitare la contaminazione, mentre l'ingresso avverrà scaglionato in base alla grandezza del locale.

Non sarà facile garantire il rispetto di tutte le norme, sia per la tutela dei lavoratori che dei clienti.

Saranno tutti così pazienti da aspettare il loro turno per prendere un buon espresso?

Questo e altri ragionamenti sono alla base, della necessità di iniziare a stimare quale impatto economico questa situazione "chernobyliana" avrà sul fatturato.

Tuttavia, sarà bene ricordarci che, citando lo slogan di una famosa pubblicità odontoiatrica, ''prevenire è meglio che curare''. Organizziamoci ora per ripartire ed evitiamo ricadute e nuovi periodi di lock down.
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