ANALISI ED APPROFONDIMENTI

DELIVERY, IL BUSINESS
DEL PRESENTE

La consegna a domicilio, tra dati e statistiche aggiornate.
Avrai seguito sicuramente la nostra diretta di lunedì sera, sul gruppo Facebook Obiettivo Bar per imprenditori, dove abbiamo parlato per quasi due ore del servizio di consegna a domicilio. Se te lo fossi perso, puoi cliccare qui e rivederlo con tutta calma.

Dal 9 marzo, 60 milioni di italiani sono stati costretti a rimanere a casa, vittime di una pandemia senza precedenti nella storia moderna, una situazione improvvisa che ha cambiato radicalmente le abitudini di noi italiani, legati alle tradizioni ed alle abitudini.
In questo scenario, a prendere il sopravvento è stata l'esplosione, a tutti i livelli, degli acquisti on-line, colossi dell'e-commerce come Amazon hanno registrato un aumento del 60% delle vendite, 8 italiani su 10, hanno effettuato almeno un acquisto on-line durante il lock down.

Lo stesso è accaduto nel comparto della ristorazione tradizionale e dei bar.
Ci credevano in pochi che gli italiani sentissero l'esigenza di farsi consegnare a casa la colazione al mattino, così un po' presi alla sprovvista, i baristi del bel paese, si sono divisi in due macro fazioni:
  • Da una parte gli intraprendenti e temerari che si sono rimboccati le maniche e hanno provato ad inventarsi un sistema per poter guadagnare qualcosa, aprendo una nuova nicchia di mercato.
  • Dall'altra parte coloro che ancora oggi non hanno attivato un piano di riapertura diverso dal canale di vendita tradizionale pre Covid-19.

Per gli amanti della statistica e della smorfia napoletana, vi diamo qualche numero ufficiale sull'andamento del mercato delivery in Italia.
Il report, che potrete consultare integralmente sul sito della FIPE, prende in esame i dati del primo mese di lock down e si riferisce a tutto il comparto ristorativo, mentre un report pubblicato da Deliveroo, indica come sia esplosa verticalmente la richiesta di colazione a domicilio ancora prima del coronavirus.
  • Il 15% degli esercizi effettuano la consegna a domicilio (ed il 40% di essi non era presente prima dell'emergenza sanitaria).
  • L'85% degli esercenti non effettua il servizio delivery (il 35,5% dichiara di non avere i mezzi per farlo, il 65,5% che non sia economicamente sostenibile).
Ad una prima analisi, è evidente come una buona parte del 75% degli esercenti abbia trovato un alibi, e non si sia nemmeno attivato in analisi ed approfondimenti: è possibile che non ci sia interesse ad aggiornarsi e ad allargare i propri orizzonti?

Statisticamente, nel 2018, il 31% della popolazione italiana effettuava ordini direttamente dalle app convenzionali (millenials al primo posto, con il 60% della totalità degli ordini, seguiti a ruota da adulti e famiglie con il 35%), mentre nel 2020, prima del Covid-19, questa percentuale era cresciuta al 43%, e il virus non ha fatto altro che accelerare un processo di cambiamento che era già in atto, ma che avrebbe certamente impiegato più tempo per standardizzarsi.

Tra i prodotti più ricercati, escludendo ovviamente i ristoranti, la fanno da padrone il gelato, il tiramisù ed incredibilmente il croissant.
  • Ma cosa è cambiato?
  • Come mai un prodotto da banco bar, magicamente è entrato tra i prodotti più richiesti per essere consegnato a casa?

Questo dato ci conferma come il 15% di pionieri del delivery per i bar, probabilmente adesso si sono accaparrati una fetta importante di mercato, che gradualmente abbandonerà il luogo fisico del bar per la colazione, sostituendolo con un più comodo servizio stay at home.

Pensandoci bene, effettivamente, l'esperienza tipica dell'hotel, dove, appena svegli e ancora in pigiama, è possibile avere la colazione in camera, si materializza nel momento in cui, all'orario prestabilito il fattorino del bar suona al mio citofono.
Che meraviglia, non credi sia fantastico? Sei ancora convinto che non sarà questo il futuro del tuo bar?

Entrando nello specifico del comparto bar, secondo i dati di Deliveroo, attualmente in Italia ci sono pochissime caffetterie e bar che effettuano servizi a domicilio, mentre le gelaterie e le pasticcerie sono molto più attive e predisposte a questa tipologia di servizio. Ricordiamo che in Italia, a febbraio 2020, erano attivi circa 140.000 tra bar, caffetterie, gelaterie, pub e cocktail bar e che solo il 2% circa, effettuava già le consegne a casa.

Sicuramente i dati in nostro possesso, fanno ben sperare sull'imminente cambiamento di abitudini in atto, non solo nella popolazione italiana, ma anche a livello globale.
C'è voglia di essere coccolati fin dal mattino nelle quattro mura domestiche e l'idea di poter ordinare comodamente dal divano di casa ed avere una consegna ad un orario prestabilito non è più considerato un tabù ma un occasione per risparmiare tempo e spostamenti.

Stando ai dati, tra i best items a domicilio, la scelta ricade su specialità che solitamente non si preparano a casa tutti giorni, come uova strapazzate, pancakes e croissant (magari vegani), accompagnati da cappuccino, normale o di soia, spremute ed estratti di frutta fresca o, perché no, anche dal più moderno avocado toast.

In questo scenario, dove sono i numeri ad indicarci la via, serve sicuramente strutturare una proposta di delivery professionale e non limitarsi al fai da te. Dare valore alla propria offerta, e diversificare i prodotti, ti può introdurre in un mercato che sarà sempre più predominante e inondato da dilettanti allo sbaraglio.
Perciò ti consigliamo, sin da subito, di aprire la tua mente e preparare la tua proposta di valore da immettere sul mercato.

Come abbiamo detto e scritto più e più volte, il servizio di delivery va gestito come un asset a parte rispetto all'attività tradizionale del bar. E per fare ciò devi seguire un iter ben preciso:

  • Strutturare un conto economico e rivedere i costi fissi e variabili
  • Pianificare una strategia di marketing, on-line e off-line, per intercettare i potenziali clienti
  • Realizzare un nuovo listino con offerta dedicata al delivery
  • Utilizzare un sito vetrina per dominare il flusso di prenotazione e consegna
  • Gestire la customer experience, con promo stagionali e referall campaing
Se non sei convinto e hai bisogno di un affiancamento, ti ricordiamo che gli esperti di Obiettivo Bar sono a tua disposizione e possono affiancarti nella realizzazione e messa in pratica del tuo servizio delivery.

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