SOPRAVVIVERE AL CORONAVIRUS

DECRETO RISTORI BIS

Approfondimento sugli aiuti che stanno per arrivare
Decreto ristori bis: in arrivo nuovi aiuti per il settore bar

Siamo dentro un nuovo lock down che, ahimè, ha toccato ancora una volta e in maniera inesorabile il mondo dei bar. Asporto e take away sono le uniche fonti di sostentamento per molte attività che hanno deciso di rimanere vive e attive sul mercato.

Il governo corre ai ripari.
E' appena stato pubblicato in gazzetta ufficiale il nuovo decreto denominato ristori bis, volto a sostenere commercianti e ristoratori, colpiti dalle restrizioni geografiche.

La situazione e' comunque paradossale, i beneficiari del primo decreto ristori non hanno ancora ricevuto gli ''aiuti di stato'' , e la macchina burocratica nonostante il momento storico molto particolare non si e' snellita anzi a detta di molti e' ancor più ingarbugliata e macchinosa.

Nel nuovo decreto, i ristori saranno modulati a seconda delle restrizioni delle varie aree geografiche, che, come abbiamo visto, sono state divise per colori, diramando restrizioni diverse per ogni colore.

Si passa cosi' dal totale lock down delle regioni rosse a lock down parziali delle aree arancioni e via via meno restrizioni per le regioni gialle e verdi.

Il nuovo decreto ristori bis seguirà due binari. Da una parte i ristori saranno estesi anche ad altri settori che non erano stati toccati dal primo decreto, così anche pizzerie e rosticcerie saranno inclusi negli aiuti di stato; dall'altro saranno rimodulati i contributi per bar e ristoranti che hanno fermato la loro attività o che sono costretti a terminare il lavoro alle 18.00

Tra le misure piu' rilevanti, ci sono ancora una volta i contributi a fondo perduto, la cancellazione della seconda rata IMU, sgravi sugli affitti per tre mesi, e la sospensione dei versamenti contributivi. Il fondo destinato a questo nuovo decreto dovrebbe ammontare a circa due miliardi di euro, a cui si attingerà di volta in volta per l'erogazione degli indennizzi.

726 milioni di euro, e' la cifra stanziata per il settore bar e ristorazione e toccherà circa 156.000 imprese, gli aiuti all'incirca 5.000€ ad impresa saranno erogati in forma automatica per i beneficiari del primo decreto, dovranno invece farne richiesta i nuovi richiedenti aiuto.

Sul fronte dati e numeri, ci aiuta FIPE che ha stilato un documento ufficiale quantificando il buco economico generato dal COVID-19 nel 2020, 26 miliardi di euro e' la cifra stimata per tutto il settore dei pubblici esercizi. Di fronte a questi numeri enormi, tutto il settore si aspetta che i mancati incassi e i debiti contratti in questo periodo di pandemia, vengano spalmati per i prossimi 10 / 20 anni , in modo da dare respiro ad un settore che tornerà alla normalità solo a pandemia conclusa e con un recupero di fatturato molto lento.

Al link seguente il testo integrale in pdf:
https://www.lavoro.gov.it/documenti-e-norme/normat...