SOPRAVVIVERE AL CORONAVIRUS

I BUONI PROPOSITI
PER IL 2021

Prepariamo insieme il piano d'azione del tuo bar per il 2021 e facciamo in modo che sia il più semplice possibile, per te, rispettarlo.
"Finalmente questo 2020 sta finendo!"

L'hai pensato anche tu?
Ti capisco!

E' stato un anno davvero terribile, segnato dalla paura, dal distanziamento, da tanti morti e molte restrizioni.

Alcune persone, per fortuna l'hanno vissuto in modo differente, ma di sicuro tutti siamo stati coinvolti direttamente da quest'emergenza che si è via via trasformata da sanitaria ad economica.

E non è ancora finita!

L'idea che con la fine dell'anno tutto passi è quantomeno utopistica, almeno quanto pensare che con la distribuzione delle prime dosi di vaccino si possa riprendere la "vecchia vita" nel giro di poco tempo.

Non sarà così!

L'emergenza pandemica non è ancora finita e sicuramente si protrarrà almeno per i primi mesi del 2021, mentre la contrazione economica probabilmente avrà mutato in via permanente molte delle dinamiche legate al mondo del lavoro.

Di una cosa tuttavia puoi essere certo: tra pochi giorni inizierà un nuovo anno, e tutti noi abbiamo il dovere di renderlo l'anno migliore della nostra vita.

A prescindere dalla pandemia e da tutto il resto.

Abbiamo il dovere di trarre i migliori insegnamenti dalle difficoltà vissute negli ultimi mesi che dobbiamo riuscire a trasformare nelle fondamenta su cui poggiare il successo che vogliamo costruire.

Non possiamo lasciare che un virus o qualsiasi altra cosa, o persona, decida per noi se saremo felici, in salute, di successo, realizzati, ecc.

Sei d'accordo anche tu?

Forse stai già facendo i famigerati "Buoni Propositi" per il Nuovo Anno.

Forse invece sei ancora frenato dal sognare o progettare e stai pensando di aspettare le decisioni del Governo.

Forse, come molti, starai pensando "mi godo un po' di riposo e poi il 10 gennaio pensiamo al futuro".

Hai notato che quando si comincia così, la maggior parte delle volte non si raggiungono gli obiettivi prefissati?

Questo accade perché spesso siamo bravi a sognare e molto meno bravi a tenere duro quando ci scontriamo con la realtà.

Oppure perché non avendo un piano e degli obiettivi formulati in modo specifico, finiamo per farci travolgere dagli eventi come una barchetta in balìa delle correnti.

Ingaggia tutte le tue risorse per decidere ORA come sarà il tuo prossimo anno.

Che tu sia alla prima esperienza, oppure un barista navigato, devi utilizzare questi ultimi giorni dell'anno per creare quello che in gergo viene chiamato conto economico previsionale, ovvero l'elenco di tutte le entrate e le uscite che prevedi per la tua attività nell'anno che verrà.

Solitamente il conto economico previsionale viene richiesto dalla banca per la valutazione di un prestito e, molto spesso, il titolare dell'attività lo rimanda al commercialista, il quale a sua volta lo redige con dati più o meno standard, in modo abbastanza mirato al raggiungimento dell'obiettivo, ovvero ottenere il finanziamento richiesto.

Ciò che tendiamo a non considerare è che un conto economico previsionale ben fatto, ponderato su presupposti realistici e rivisto con le competenze che solo il gestore del locale può avere, diventerà uno strumento di navigazione indispensabile per la tua attività.

Le prime cifre che dobbiamo individuare nella realizzazione del nostro conto economico sono le spese fisse.

Una spesa si definisce fissa quando non dipende dalla cifra d'affari ed ha una data di pagamento ed un importo di debito ben definiti.

Vediamone alcune tipologie:
- Affitto
- Mutuo
- Assicurazione
- Ammortamenti
- Tasse comunali
- Siae
- Servizi in abbonamento
- Condominio
- Noleggi di attrezzature / automezzi
- Ristrutturazione
- Professionisti esterni (commercialista, gestione paghe, preposto alla sicurezza, etc.)

Per avere buone possibilità che la tua attività resista negli anni, nel tuo conto economico, i costi fissi devono oscillare tra il 10% e il 15% dei ricavi.

Tieni comunque presente che meno costi fissi riesci ad avere, meglio è. Il perché è facilmente intuibile analizzando quanto accaduto con il lock down istituito a seguito della diffusione del Covid-19: migliaia di attività si sono viste azzerare i propri ricavi da un giorno all'altro, e per definizione, anche i costi variabili sono stati azzerati (o quasi). La differenza tra chi sopravvivrà e chi scomparirà per sempre è dettata appunto dai costi fissi, che invece sono rimasti a carico degli imprenditori, anche in assenza di guadagni.

Ecco quindi che chi aveva impostato il proprio business con una percentuale minima di tali spese, è riuscito comunque a farvi fronte, mentre chi si è trovato con importi rilevanti da pagare, in assenza di incassi, è andato in grandissima difficoltà.

Un elemento da tenere in considerazione è che alcuni costi fissi, come mutui, ristrutturazioni o determinate spese possono prevedere rimborsi da parte dello stato, sotto forma di deduzioni o detrazioni, che andremo ad inserire in una voce a parte nel computo delle tasse da versare all'erario. Ti consigliamo di tenerti aggiornato di continuo sul fisco e sui bandi, sfrutta il tuo commercialista, non solo come ragioniere, ma anche come consulente, e come tale va incontrato mensilmente per sottoporgli quesiti e non solo per gestire la contabilità.

Una volta stilata la lista di tutti i tuoi costi fissi, devi definire un budget percentuale da destinare al food cost e personale.

Il consiglio che ti diamo è di definire un budget di spesa mensile rendicontando poi ogni singola spesa.

In particolare, per quanto riguarda il costo delle derrate, dovrai evitare di effettuare acquisti superiori al budget che ti sei imposto e questo ti permetterà di avere la situazione sotto controllo.

Relativamente al personale, invece, utilizza tutti gli ammortizzatori messi a disposizione dal Governo per ridurre al minimo il presidio di lavoro, e solo quando hai la certezza di avere maggiori incassi, previdi l'inserimento di più persone. Considera comunque di non superare mai il 40% dei ricavi per i costi del personale (tasse ed imposte comprese).

Definiti e sommati tutti i costi avrai calcolato il primo e fondamentale indicatore che ti servirà per guidare il tuo bar nel 2021: il break even point, ovvero il punto di pareggio.

Ora conosci la cifra minima che dovrai incassare per non andare in rosso.

Nel prossimo articolo vedremo quali strumenti di marketing potrai utilizzare per raggiungerla, e superarla, garantendoti il guadagno che deciderai di ottenere.

I migliori auguri di BUONE FESTE da Chiara, Ivan e Francesco
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